Le linee guida che vengono presentate dai 5 Ordinari che rappresentano il Servizio interdiocesano Lazio Sud (Gaeta; Anagni Alatri; Frosinone Veroli Ferentino; Latina Terracina Sezze Priverno; Sora Cassino Aquino Pontecorvo) costituiscono uno strumento concreto che regola e disciplina nelle rispettive chiese locali l’approccio a questa delicata materia.
La piaga degli abusi richiede, insieme a prescrizioni e azioni legali, anzitutto una conversione personale e comunitaria. Per questo motivo il primo obiettivo che le linee guida vogliono conseguire è quello di stimolare una riflessione sui motivi più profondi che hanno generato nel tempo comportamenti disordinati, e che sono motivo di scandalo e di dolore per le vittime e le comunità.
L’abuso, quando avviene, nasce da lontano, e fa parte di una dinamica di potere verso una o più persone che si trovano in situazione di vulnerabilità esistenziale e di dipendenza.
Su questo punto focale si devono dirigere le riflessioni e attenzioni di tutti coloro che con diverse responsabilità assumono nella comunità, e per la comunità ecclesiale, un compito educativo.
La formazione di base per gli operatori pastorali coinvolti nell’educazione dei minori è da ritenersi per questo motivo necessaria e va considerata effettivamente la più sicura opera di prevenzione al rischio dell’insorgere di condotte abusanti.
È necessario che, fin da subito, si confrontino con quanto proposto in questo contributo tutte le istituzioni diocesane: sacerdoti, religiosi e religiose, formatori del seminario, responsabili della formazione nelle case di vita religiosa maschile e femminile, scuole cattoliche, associazioni educative, culturali, caritative e sportive di ispirazione cristiana, l’Azione cattolica,
l’Agesci e i diversi movimenti ecclesiali presenti nelle nostre diocesi.
Le Linee guida contengono in conclusione una griglia di comportamenti corrispondenti ad una corretta prassi pastorale, cui ogni istituzione, formatore, educatore e animatore dovrà aderire sottoscrivendola, garantendo così alla comunità di aver ben compreso e condiviso quanto richiesto.