1.Quali sono i principali obiettivi dell'iniziativa messa in campo?
Gli obiettivi delle iniziative messe in campo avevano come fine quello di far conoscere il SRTM e di sensibilizzare circa il tema della tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. Un obiettivo altrettanto primario era quello della formazione interna dei referenti diocesani e loro equipe.
2.Quali sono state le modalità e i tempi di realizzazione? Descrivetene brevemente le fasi.
a) SRTM: La prima azione significativa che vuole essere menzionata è stata quella della costituzione del SRTM come un gruppo coeso, i cui membri, da subito, si sono manifestati disponibili, collaborativi, secondo uno stile partecipativo e sinodale, competenti e propensi alla formazione continua.
Ad ogni riunione, i referenti diocesani partecipavano con proposte, e, all’esito di una discussione costruttiva, insieme si decideva che cosa realizzare, quando, chi sarebbe stato il relatore, dove fare l’incontro formativo o il Convegno. Tutto sotto la supervisione sapiente, preparata e stimolante di Mons. Oliva, Vescovo delegato della CEC per la tutela dei minori.
Ogni Referente Diocesano poi, partecipava in concreto alla realizzazione dell’evento (chi si occupava dell’ospitalità del relatore, chi della segreteria al momento dell’evento, chi di fare fotocopie, chi preparava la locandina, ecc..) oltre che alla promozione dello stesso nella propria Diocesi. Per i Convegni regionali si chiedeva ed otteneva l’autorizzazione al rilascio di attestati di partecipazione.
Si è sviluppata, inoltre, la buona prassi:
a.1) di invitarsi a vicenda nelle rispettive Diocesi nel momento di realizzazione di un evento al fine di offrire un’opportunità di formazione personale e spunti positivi;
a.2) di scambiarsi le possibilità formative di cui si veniva a conoscenza attraverso webinar o corsi proposti da diverse Agenzie o Istituti, non solo SNTM (es. UISG; Corso della Caritas Regionale sui Bes; istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio di Siracusa, Forma Ecclesiae);
a.3) di scambiarsi titoli di testi, articoli pertinenti e interessanti, di scambiarsi materiale divulgativo e formativo prodotto nelle proprie Diocesi
a.4) di scambiarsi idee o chiamarsi reciprocamente per un confronto circa una iniziativa specifica;
a.5) di rispondere insieme ai report inviati dal SNTM e alla presente scheda con rilevanza regionale.
a.6) di partecipare insieme all’iniziativa del SNTM, svoltasi nel novembre 2023 a Roma, dal titolo “Dare testimonianza alla luce”. Primo incontro dei referenti territoriali.
b) Regolamento del SRTM: il SRTM ha completato il Regolamento che è stato approvato dalla CEC nel 2023;
c) Coinvolgimento dei Vescovi della Regione ecclesiastica della Calabria: si è cercato di coinvolgere i Vescovi nelle varie iniziative proposte dal SRTM in vari modi: - invitandoli tutti espressamente a partecipare, come ad esempio per l’incontro con Mons. Ghizzoni e il Prof Sabbarese chiedendo al Vescovo coordinatore di divulgare le iniziative agli altri Vescovi;
- invitandoli ai singoli eventi: in modo particolare, nel 2024 e 2025, sono stati invitati a presenziare ed effettuare un saluto iniziale i Vescovi dei luoghi in cui l’evento si sarebbe realizzato.
d) Formazione interna: i membri del SRTM hanno, da subito, manifestato l’interesse ad una formazione personale sul tema della tutela e della prevenzione degli abusi, per questo si è scelto di offrire la possibilità di effettuare la formazione insieme e di organizzare un incontro formativo l’anno rivolto ai referenti diocesani e loro equipe;
e) Seminaristi: si è pensato di rivolgere particolare attenzione ai seminaristi, come futuri sacerdoti. Si è iniziato proponendo un incontro annuale rivolto a tutti i seminaristi della Regione. Quest’anno, il direttore degli studi del sesto anno di seminario ha chiesto al SRTM di proporre un corso intensivo di tre giorni sul tema. Per gli anni a venire, si è proposto, invece, di istituzionalizzare la formazione sul tema della tutela attraverso un corso semestrale rivolto agli studenti del 4 e 5 anno di seminario da tenersi ogni due anni. Nell’anno in cui non ci sarà il corso, si terrà un solo incontro di studio;
f) Sacerdoti: la Coordinatrice regionale è stata invitata in alcune Diocesi (Lamezia Terme, Catanzaro, San Marco Argentano-Scalea) per presentare ai sacerdoti il SRTM, il lavoro che svolge e sensibilizzarli riguardo il tema della tutela dei minori e dei vulnerabili durante le giornate di aggiornamento del clero; questa buona prassi continuerà con le altre Diocesi della Calabria.
g) Convegni informativi e di sensibilizzazione rivolto a tutti: Si è effettuata la scelta di proporre un convegno l’anno: il primo, nel 2024, è stato effettuato per sensibilizzare sul tema
invitando come relatore Mons. Ghizzoni, all’epoca Presidente del SNTM; il secondo, nel 2025 aveva lo scopo di iniziare una formazione più specifica. Si è invitata come relatrice la dott.ssa Griffini, neo presidente del SNTM, e, per le conclusioni, la dott.ssa Vinai, coordinatrice del SNTM. Il titolo del Convegno era “Educare alla tutela oggi”.
h) Collaborazione con gli IRC: Molto significativo e proficuo è il rapporto con i direttori degli uffici IRC diocesani e regionale, che ha permesso di avere una numerosa presenza degli insegnanti ai convegni regionali, anche grazie al rilascio degli attestati di partecipazione;
i) USMI Regionale: si è avuto l’opportunità di un solo incontro con le Delegate regionali ma non si è concretizzata la possibilità di un Convegno specifico anche se, chi ha potuto, ha partecipato ai Convegni aperti a tutti. In alcune Diocesi si è preso contatto con l’Usmi e la Cism Diocesana.
3.Quali sono stati gli attori (in ambito ecclesiale, istituzionale, medico-scientifico) coinvolti nella progettazione e nella realizzazione?
Tutti i Convegni, incontri formativi sono stati decisi all’interno del SRTM dopo attento esame delle esigenze formative proprie e della situazione delle rispettive Diocesi.
Hanno contribuito alla realizzazione degli eventi i Referenti diocesani, cda e loro equipe.
I relatori degli incontri formativi interni e dei Convegni sono stati: Don Gianluca Marchetti, Padre Luigi Sabbarese, Marco Brusati; Fernando Muraca; Mons. Lorenzo Ghizzoni, Dott.ssa Chiara Griffini; Dott.ssa Emanuela Vinai.
Per il corso intensivo sulla tutela offerto ai seminaristi del sesto anno, i relatori sono state persone aventi preparazione diversa, in modo particolare sono stati soprattutto i referenti diocesani e membri della loro equipe e i rappresentanti della polizia giudiziaria. Le loro competenze riguardavano vari ambiti: una educatrice/catechista; avvocati, civilisti e canonisti; psicologhe; un sacerdote specializzato in bioetica e sessuologia; un sacerdote docente ordinario di Teologia morale fondamentale e speciale.
4. Chi sono stati i principali destinatari?
Operatori pastorali, aggregazioni laicali, sacerdoti, catechisti, IRC, religiosi/e, seminaristi, educatori, membri dell’equipe e del cda diocesani.
5.Quali output concreti (in termini di sensibilizzazione, conoscenza, consapevolezza, utilità) avete potuto osservare? provate a descriverne brevemente alcuni.
I riscontri sono tutti molto positivi, da parte degli organizzatori, dei relatori, dei partecipanti, dei Vescovi presenti.
6.È prevista una prosecuzione dell'iniziativa/progetto?
Per il nuovo anno pastorale si sta già pensando alla programmazione con l’intenzione di continuare sulla strada intrapresa e di allargare le collaborazioni. Tra le altre, si sta pensando di iniziare ad avere maggiori contatti con i direttori dell’ufficio comunicazioni Diocesane e con le aggregazioni laicali.