SERVIZIO NAZIONALE PER LA TUTELA DEI MINORI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Documenti

Una selezione di documenti che riguardano gli abusi sui minori e la risposta della Chiesa
20 febbraio 2019

Lettera Apostolica in forma di “Motu Proprio” Sacramentorum Sanctitatis Tutela, Papa Giovanni Paolo II, 30 aprile 2001
Con questo Motu Proprio, Papa Giovanni Paolo II promulgò le norme circa i delitti più gravi riservati alla Congregazione per la dottrina della fede. L’abuso su minori commesso da un diacono, prete o vescovo è aggiunto a quelli considerati essere “i delitti più gravi”, e posto sotto la giurisdizione della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Direttorio per il ministero pastorale dei vescovi, Apostolorum Successores, Congregazione per i vescovi, 2004, Art 209
Questo documento aggiorna e completa quello del 22 febbraio 1973, elaborato dalla Congregazione per i Vescovi al fine di offrire ai vescovi “uno strumento utile ad un più organico ed efficace esercizio del loro complesso e difficile ministero pastorale nella Chiesa e nella società di oggi. Esso intende aiutare i Vescovi ad affrontare con umile fiducia in Dio e con coerente coraggio le sfide che l’ora presente — caratterizzata da problemi nuovi, grande progresso e repentini cambiamenti — porta con sé, in questo inizio del terzo millennio”. (Introduzione).

Norme sostanziali circa i delitti più gravi riservati alla competenza esclusiva della Congregazione per la dottrina della fede, Papa Benedetto XVI, 21 Maggio 2010
“Dopo un attento e accurato studio dei cambiamenti proposti, i membri della Congregazione per la Dottrina della Fede hanno sottoposto al Romano Pontefice il risultato delle proprie determinazioni che, lo stesso Sommo Pontefice, con decisione del 21 maggio 2010, ha approvato, ordinandone la promulgazione”. (Introduzione storica a cura della Congregazione per la dottrina della fede). Le modifiche introdotte sono sia sostanziali che procedurali. Includono ora “l’acquisizione o la detenzione o la divulgazione” di materiale pedopornografico.

Lettera circolare per aiutare le conferenze episcopali nel preparare linee guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici, Congregazione per la Dottrina della fede, 3 maggio 2011
Data la responsabilità del Vescovo diocesano “di assicurare il bene comune dei fedeli e, specialmente, la protezione dei bambini e dei giovani”, venne redatto questo documento per aiutare i vescovi diocesani a “dare una risposta adeguata ai casi eventuali di abuso sessuale su minori commesso da chierici” nelle loro diocesi” (vedi l’Introduzione). Specificatamente, incoraggia le conferenze episcopali a sviluppare le Linee guida che “dovranno portare ad un orientamento comune all’interno di una Conferenza Episcopale aiutando ad armonizzare al meglio gli sforzi dei singoli Vescovi nel salvaguardare i minori”. (dalla Conclusione).

Linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti dei minori da parte di chierici, Conferenza Episcopale Italiana, 28 marzo 2014
“Il triste e grave fenomeno degli abusi sessuali nei confronti di minori da parte di chierici sollecita un rinnovato impegno da parte della comunità ecclesiale, chiamata ad affrontare la questione con spirito di giustizia, in conformità alle presenti Linee guida. In quest’ottica, assume importanza fondamentale anzitutto la protezione dei minori, la premura verso le vittime degli abusi e la formazione dei futuri sacerdoti e religiosi”. (dalla Premessa)

Lettera apostolica in forma di “Motu Proprio”, Come una Madre amorevole, Papa Francesco, 4 giugno 2016
Con questo Motu Proprio, Papa Francesco intende precisare che tra le “cause gravi” per cui un vescovo può essere rimosso dal suo ufficio ecclesiastico “è compresa la negligenza dei Vescovi nell’esercizio del loro ufficio, in particolare relativamente ai casi di abusi sessuali compiuti su minori ed adulti vulnerabili, previsti dal MP ‘Sacramentorum Sanctitatis Tutela’ promulgato da San Giovanni Paolo II ed emendato dal mio amato predecessore Benedetto XVI. In tali casi si osserverà la seguente procedura”. (Citazioni prese da un Bollettino dalla Sala Stampa della Santa Sede del 4 giugno 2016).

La Congregazione per il Clero pubblica Il dono della vocazione presbiterale, Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, 8 dicembre 2016
Il testo comprende una sezione sulla protezione dei minori e l’accompagnamento delle vittime (art 202).

Lettera del Santo Padre Francesco al popolo di Dio, Papa Francesco, 20 agosto 2018
Un testo in cui il Pontefice, all'indomani della pubblicazione del rapporto sui casi di pedofilia nelle diocesi della Pennsylvania (Stati Uniti), esprime a nome dell’intero popolo di Dio "vergogna e pentimento". E sottolinea la necessità della conversione da parte dell’intera comunità ecclesiale.

Lettera Apostolica in forma di “Motu Proprio” del Sommo Pontefice Francesco Sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili, Papa Francesco, 26 marzo 2019
Un Motu proprio, una legge e le “linee guida” per lo Stato della Città del Vaticano emanate dando seguito a quanto era stato annunciato al termine dell’incontro su “La protezione dei minori nella Chiesa” del febbraio 2019. “La tutela dei minori e delle persone vulnerabili fa parte integrante del messaggio evangelico che la Chiesa e tutti i suoi membri sono chiamati a diffondere nel mondo”, si legge nell’incipit del Motu proprio: “Abbiamo tutti, pertanto, il dovere di accogliere con generosità i minori e le persone vulnerabili e di creare per loro un ambiente sicuro, avendo riguardo in modo prioritario ai loro interessi”.

Lettera Apostolica in forma di “Motu Proprio” del Sommo Pontefice Francesco Vos estis lux mundi, Papa Francesco, 09 maggio 2019
Il Motu Proprio stabilisce nuove procedure per segnalare molestie e violenze, e assicurare che vescovi e superiori religiosi rendano conto del loro operato. Introdotto l’obbligo per chierici e religiosi di segnalare gli abusi. Ogni diocesi dovrà dotarsi di un sistema facilmente accessibile al pubblico per ricevere le segnalazioni.

Linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili della Conferenza Episcopale Italiana e della Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori, 24 giugno 2019
La cura e protezione dei minori e delle persone vulnerabili costituisce un punto di riferimento imprescindibile e un criterio dirimente delle scelte operate in queste Linee guida. Cura e protezione sono parte integrante della missione della Chiesa nella costruzione del Regno di Dio. Le presenti Linee guida si applicano a tutti coloro che operano, a qualsiasi titolo, individuale o associato, all’interno delle comunità ecclesiali in Italia. Esse si applicano anche, compatibilmente al diritto proprio e alla normativa canonica, a tutti gli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita apostolica, nella misura in cui questi non dispongano di proprie Linee guida.